Benessere degli animali allevati
Il benessere degli animali allevati è il benessere degli animali non umani negli allevamenti intensivi.
Ogni anno vengono uccisi oltre 70 miliardi di animali terrestri. La stragrande maggioranza di questi animali viene allevata in allevamenti intensivi, dove le condizioni possono comportare “confinamento estremo, inibizione dei comportamenti naturali, problemi di salute non curati e numerose altre cause di sofferenza”.1 È difficile misurare e quantificare il benessere degli animali allevati, ma alcuni hanno suggerito che la vita di molti animali d’allevamento è tutto sommato negativa, cioè le loro esperienze negative superano quelle positive.
Esistono diversi modi promettenti per migliorare il benessere degli animali allevati.3 Un approccio consiste nel ridurre il numero di animali d’allevamento, convincendo il pubblico a ridurre il consumo di prodotti animali o facilitando lo sviluppo di alternative ai prodotti di origine animale.4 Un altro approccio consiste nel ridurre le sofferenze degli animali d’allevamento, migliorando le condizioni in cui questi animali vivono. Open Philanthropy stima che le campagne aziendali per l’eliminazione delle gabbie abbiano risparmiato circa 250 galline all’anno per ogni dollaro speso. Sostiene inoltre che il rapporto costo-efficacia di queste campagne è superiore a qualsiasi altro approccio esaminato5.
Stephen Clare (2022) Report sulla causa per il benessere animale, Altrusimo Efficace, 31 di dicembre.
William MacAskill & Darius Meissner (2023) Acting on utilitarianism, in Richard Yetter Chappell, Darius Meissner & William MacAskill, An Introduction to Utilitarianism, Oxford, sec. ‘Cause prioritization: Farm animal welfare’.