Sconto temporale
Lo sconto temporale consiste nella riduzione del valore di un bene quanto più lontano nel tempo ci si aspetta si concretizzi.
Possiamo scontare il futuro per vari motivi. Ad esempio, potremmo semplicemente preoccuparci meno del futuro che del presente (si tratta della cosiddetta preferenza temporale pura). In alternativa, potremmo avere altrettanto a cuore il futuro, ma pensare che ci sia una certa probabilità che non si realizzi. Ad esempio, qualcuno potrebbe preoccuparsi meno del proprio reddito tra 40 anni perché c’è una ragionevole probabilità che per allora sarà morto. A seconda del bene in discussione, possono valere diverse altre ragioni.
Una funzione di sconto mostra come il valore di un bene diminuisce se si concretizza in tempi diversi. Una forma comune di funzione di sconto è quella esponenziale. In questo caso, il tasso di sconto (in forma annualizzata) è la diminuzione percentuale del valore di un bene, un anno nel futuro, rispetto al presente. Quindi, se il valore di un dolce tra un anno è inferiore del 20 % rispetto a quello di un dolce adesso, si utilizza un tasso di sconto del 20 %.
In genere si ritiene che si debbano utilizzare funzioni di sconto diverse per beni diversi. Questo perché le ragioni dello sconto si applicano in misura diversa a beni diversi. Per esempio, potrei applicare un tasso di sconto più basso per aiutare gli altri rispetto a quello che applico a me stesso, perché è più probabile che (alcune) altre persone siano ancora in vita tra 60 anni piuttosto che io sia ancora vivo tra 60 anni.
I membri della comunità dell’altruismo efficace si sono spesso schierati contro lo sconto temporale puro e quindi a favore di un minore sconto del valore del benessere futuro. Questo ha contribuito a far sì che alcune persone si concentrassero su questioni relative al futuro a lungo termine.
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