Queen’s Lane Coffee House
La Queen’s Lane Coffee House è una caffetteria di Oxford, in Inghilterra. È stata fondata nel 1654 ed è la più antica caffetteria d’Europa tuttora in servizio.
Le prime caffetterie in Inghilterra furono aperte a Oxford nel 16501 e la Queen’s Lane Coffee House era uno dei tanti locali di questo tipo. Le caffetterie godettero di grande popolarità fin dalla loro comparsa. Furono anche oggetto di aspre critiche. In un pamphlet del 1673, l’anonimo autore, presentandosi come “amante del suo paese e ben intenzionato alla prosperità sia del re che dei regni”, condanna “queste Coffee Houses [che] hanno fatto grandi danni alla nazione, hanno disfatto molti dei sudditi del re, poiché essendo molto nemiche della diligenza e dell’industriosità, sono state la rovina di molti giovani gentiluomini e commercianti seri e pieni di speranza”2.
Anni dopo, l’antiquario Anthony Wood — “un uomo sordo, amaro e sospettoso”3 — si chiese: “Perché l’apprendimento solido e serio è in declino, e pochi o nessuno lo praticano ora nell’Università? Risposta: a causa delle coffee-houses, dove passano tutto il loro tempo”4 E scrivendo nel 1744, lo storico e biografo Roger North lamentava la “grande perdita di tempo dovuta a una pura novità. Perché chi può occuparsi di un argomento con la testa piena del rumore di un caffè?”5
Fu, tuttavia, al Queen’s Lane Coffee House — chiamato all’epoca Harper’s Coffee-House — che Jeremy Bentham scoprì per la prima volta l’utilitarismo. Come scrive (usando la terza persona) in un articolo autobiografico:6
Tra il 1762 e il 1769 uscì un opuscolo del dottor Priestley, scritto come suo solito currente calamo e senza alcun metodo preciso prestabilito, ma che conteneva alla fine, si ritiene proprio nell’ultima pagina, in tante parole la frase ‘la massima felicità del maggior numero’, e questo era enunciato nel carattere di un principio che costituiva non solo un fondamento razionale, ma l’unico fondamento razionale, di tutti gli atti legislativi e di tutte le regole e i precetti destinati alla direzione della condotta umana nella vita privata.
In un modo o nell’altro, poco dopo la sua pubblicazione, una copia di questo opuscolo finì nella piccola biblioteca circolante di una caffetteria chiamata Harper’s Coffee-house, annessa al Queen’s College di Oxford e che traeva dalla popolazione di quel College l’intero sostentamento. Era un edificio d’angolo con una facciata verso High Street e un’altra verso uno stretto vicolo che da quel lato costeggiava il Queen’s College e si perdeva in un vicolo che usciva da una delle porte del New College. […]
È da quel pamphlet e da questa frase in esso contenuta che furono determinati i suoi principi in materia di moralità, pubblica e privata insieme. Fu da quell’opuscolo e da quella pagina che egli trasse quella frase le cui parole e la cui importanza sono state così ampiamente diffuse nel mondo civile dai suoi scritti. Alla sua vista gridò come in un’estasi interiore, come Archimede alla scoperta del principio fondamentale dell’idrostatica: Eureka!
Philip Bliss, cancelliere dell’Università di Oxford dal 1824 al 1853, racconta una descrizione, fatta da un contemporaneo di Bentham, della scena dei caffè a Oxford all’incirca all’epoca della scoperta di Bentham:7
La moda di bere il caffè in pubblico prevalse a Oxford subito dopo la sua introduzione in Inghilterra, e continuò fino a un’epoca tarda. Un venerabile amico, oggi (febbraio 1848) novantatreenne, mi ha detto che ricorda bene il tempo in cui ogni accademico di un certo livello ricorreva alla caffetteria durante il pomeriggio: Tom’s, quasi di fronte all’attuale mercato, era frequentato dalle persone più gaie e danarose; Horseman’s, sempre in High Street, quasi di fronte alla casa del preside di Brasenose, riceveva i membri di Merton, All Souls, Corpus e Orie; Harper’s, l’edificio all’angolo del vicolo che porta a Edmund hall, quelli di Queens e Magdalen; Baggs’s, l’edificio di pietra… all’angolo di Holywell, di fronte al King’s Arms, usata dal New college, da Hertford e da Wadham; e Malbon’s, un piccolo palazzo qualche metro sotto l’attuale strada, all’angolo nord-est del Turl, era occupato da Trinity e dai membri dei college vicini.
La prima conferenza Effective Altruism Global a Oxford si è tenuta nel novembre 2016 presso la Examination Schools, proprio di fronte alla Queen’s Lane Coffee House. Nella sua presentazione introduttiva sulla storia dell’altruismo efficace, William MacAskill ha sottolineato il significato di quel luogo in relazione al luogo di nascita dell’utilitarismo. Più recentemente, un testo introduttivo online sull’utilitarismo, scritto da MacAskill, Richard Chappell e Darius Meißner, è stato lanciato dalla Queen’s Lane Coffee House.8