Mentalità dell’esploratore
La mentalità dell’esploratore si riferisce a una caratteristica che Julia Galef definisce come “la motivazione a vedere le cose come sono, non come vorresti che fossero”1. Galef contrappone la mentalità dell’esploratore alla mentalità del soldato. A differenza degli esploratori, che cercano prove che migliorino l’accuratezza delle loro convinzioni e trattano l’errore come un’opportunità per rivedere il loro modello del mondo, i soldati cercano prove che confermino le loro convinzioni esistenti e trattano l’errore come una sconfitta umiliante2.
Nel suo libro Esploratori e soldati. Vedere le cose come sono e non come le vorremmo, Galef approfondisce i benefici della mentalità dell’esploratore e come coltivarla, dato che le motivazioni, gli ambienti sociali e le identità umane spesso non si allineano perfettamente con la ricerca paziente e deliberata della verità.
La distinzione tra mentalità dell’esploratore e mentalità del soldato è molto simile alla distinzione tracciata dagli psicologi Jennifer Lerner e Philip Tetlock tra pensiero esplorativo e pensiero confermativo3.