Biosorveglianza
La biosorveglianza, nel contesto della biosicurezza, consiste nel rilevamento e monitoraggio degli agenti biologici per prevenire le minacce biologiche. Questo avviene principalmente tramite il sequenziamento metagenomico, ovvero la lettura della totalità degli acidi nucleici (DNA e RNA) presenti in un campione ambientale.
Un’importante implementazione della biosorveglianza è BioWatch, un programma federale statunitense progettato per rilevare il rilascio di agenti patogeni noti in 21 città americane. Il programma si concentra principalmente sul rilevamento delle emissioni nell’aria e i successivi test basati sulla PCR rispetto a un elenco di agenti patogeni candidati. BioWatch, tuttavia, è stato criticato per non aver risposto a delle minacce note e per aver lanciato falsi allarmi positivi.
Il Nucleic Acid Observatory rappresenta un’iniziativa obiettiva basata sul sequenziamento metagenomico. Il loro obiettivo è rilevare qualsiasi cambiamento nella presenza e nella composizione degli acidi nucleici nei principali corsi d’acqua e nelle acque reflue, individuando così il più presto possibile gli agenti patogeni emergenti.
Ben Fox (2021) Audit finds major gaps in US bio weapons detection system, AP News, 4 di marzo.
David F. Nieuwenhuijse et al. (2020) Setting a baseline for global urban virome surveillance in sewage, Scientific Reports, vol. 10, 13748.
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The Nucleic Acid Observatory Consortium (2021) A global nucleic acid observatory for biodefense and planetary health, arXiv:2108.02678.