Euristica dell’evoluzione
L’euristica dell’evoluzione (talvolta indicata come saggezza della natura) è un metodo, proposto da Nick Bostrom e Anders Sandberg,1 per valutare possibili forme di umano.
Gli esseri umani sono organismi evoluti, i cui tratti sono stati ottimizzati da un lungo processo di mutazione casuale e selezione naturale. I tentativi di potenziare tali sistemi, intrapresi senza tenere in debita considerazione la loro origine, rischiano di rivelarsi controproducenti. Questa intuizione può essere espressa come una sfida all’ottimalità evolutiva:2
Se l’intervento proposto si traduce in un miglioramento, perché non ci siamo già evoluti in questo modo?
L’euristica dell’evoluzione ritiene che la mancata risposta a questa domanda crei una presunzione contro l’intervento proposto. Ma l’euristica identifica anche tre tipi di considerazioni che potrebbero rispondere alla domanda, e quindi sconfiggere la presunzione:3
Cambiamento dei compromessi. L’ambiente potrebbe essere cambiato in modo significativo rispetto a quello che ha prevalso durante la maggior parte della nostra storia evolutiva.
Discordanza di valori. L’evoluzione seleziona la fitness genetica inclusiva, mentre gli interventi per migliorare la condizione umana sono valutati in base a qualche standard morale, come il benessere degli individui interessati.
Limitazioni evolutive. La tecnologia attuale consente di apportare all’organismo umano varie modifiche che la selezione naturale non potrebbe ottenere con le risorse a sua disposizione.
Nick Bostrom & Anders Sandberg (2009) The wisdom of nature: an evolutionary heuristic for human enhancement, in Julian Savulescu & Nick Bostrom (a c. di), Human Enhancement, Oxford: Oxford University Press, pp. 375–416.
Kelly Heuer (2013) The “wisdom of nature” argument in contemporary bioethics, unpublished.