Certificato di impatto
Un certificato di impatto è una sorta di strumento altruistico al centro di un modello di finanziamento proposto da Paul Christiano. I certificati di impatto cercano di sfruttare i vantaggi del sistema dei prezzi in contesti altruistici, dove i prezzi non sono solitamente disponibili.
In questo modello, il lavoro altruistico riceve alcuni o tutti i finanziamenti dopo il completamento, anziché prima. Una volta completato un lavoro con un impatto sociale positivo, un individuo o un’organizzazione può richiedere un certificato di impatto. Può quindi vendere questo certificato a un’altra organizzazione o individuo. Dopo la vendita, il nuovo titolare del certificato può rivendicare il credito per l’impatto del progetto e l’organizzazione che ha realizzato il progetto deve riconoscere di aver venduto il suo impatto.
Questo schema è stato proposto e testato da alcuni membri della comunità dell’altruismo efficace. Essi sostengono che questo schema è migliore rispetto al finanziamento di progetti incompleti, perché consente di pagare in base ai risultati piuttosto che in base allo sforzo, il che incentiva maggiormente chi gestisce il progetto a fare un buon lavoro. Sostengono inoltre che l’assegnazione di certificati di impatto potrebbe essere più semplice e chiara rispetto al prefinanziamento dei progetti.
Recentemente sono stati proposti alcuni modelli di finanziamento simili.
All’inizio di maggio 2021, l’organizzazione Noora Health — che realizza programmi educativi per le madri di neonati nell’Asia meridionale — ha lanciato un non-fungible token (NFT) che per certi versi può essere considerato un certificato d’impatto. L’asta si è aperta con un prezzo di listino di 2,5 milioni di dollari, e l’informatico e imprenditore tecnologico Paul Graham — da sempre sostenitore dell’organizzazione — ha piazzato l’offerta vincente di 1337 ETH, all’epoca 5,23 milioni di dollari.1 Una differenza tra questo uso degli NFT e i certificati d’impatto come concepiti da Christiano è che chi fa offerte in un’asta di NFT paga per la prospettiva di un impatto futuro. Al contrario, un acquisto di impatto è una transazione che comporta il trasferimento dell’impatto passato.
Alla fine di luglio, un gruppo di autori, in collaborazione con Vitalik Buterin, ha proposto un modello chiamato finanziamento retroattivo dei beni pubblici.2 Il modello consiste in un’organizzazione autonoma decentralizzata, chiamata “l’ Oracolo dei risultati”, che finanzia progetti ad alto valore sociale. Il finanziamento avviene in modo retrospettivo anziché prospettico, valutando il valore del progetto dopo che è stato completato. Una volta valutato un progetto, l’Oracolo dei Risultati può inviare la ricompensa alla persona o al gruppo responsabile del progetto o, in alternativa, può utilizzare i fondi per stabilire un prezzo minimo per un token associato al progetto. Come notano gli autori, la ricompensa tramite un token del progetto crea di fatto un mercato delle previsioni per l’ammontare dei finanziamenti che l’Oracolo dei Risultati deciderà di assegnare al progetto, e consente allo stesso progetto di essere finanziato più volte o da altre fonti oltre all’Oracolo dei Risultati.
Paul Christiano (2014) Certificates of impact, Rational Altruist, 15 di novembre.
Paul Christiano & Katja Grace (2015) Certificates of impact, The Impact Purchase.
Paul Christiano & Katja Grace (2015) Why certificates?, The Impact Purchase.
Una spiegazione dei vantaggi dei certificati d’impatto.
Ben Hoffman (2016) Minimum viable impact purchases, Compass Rose, 29 di agosto.
Ben Kuhn (2015) I just sold half of a blog post, Ben Kuhn’s Blog, aprile.
Una descrizione intuitiva dell’idea dei certificati d’impatto.
Chris Leong (2020) Making impact purchases viable, Effective Altruism Forum, 17 di aprile.
Linda Linsefors (2020) The case for impact purchase. Part 1, Effective Altruism Forum, 14 di aprile.
Eli Rose (2020) Do impact certificates help if you’re not sure your work is effective?, Effective Altruism Forum, 12 di febbraio.